IL FATTO STORICO

 

Il Laconia era un transatlantico, varato nel 1921, appartenente alla flotta della Cunard Line, di 19.695 tonnellate, convertito dagli inglesi in mercantile armato per il trasporto delle truppe. Nel luglio del 1942 soldati italiani fatti prigionieri dagli inglesi, a seguito della battaglia di El Alamein, vennero inoltrati a Port Tewfik a bordo di zattere ed imbarcati sull’unica nave disponibile in quel momento, il transatlantico Laconia, che fu adibito al trasporto in Inghilterra dei soldati, degli ufficiali e del personale militare, insieme alle loro famiglie. Sulla nave erano imbarcati 463 ufficiali e uomini di equipaggio, 286 militari inglesi in qualità di passeggeri, 1.800 prigionieri di guerra italiani, 103 guardie polacche e 80 tra donne e bambini
Dopo aver letteralmente stipato i circa 1.800 prigionieri nelle stive che potevano contenerne solo la metà, la nave fece tappa in diversi porti quali Aden, Mombasa, Durban e Città del Capo, dove sembra sia stata cambiata la destinazione, ossia dalla Gran Bretagna alle coste degli Stati Uniti, spiegando di conseguenza il motivo dell’azzardato allontanamento dalle coste africane per spingersi in pieno Oceano Atlantico.
La notte del 12 settembre, il transatlantico, navigando a luci spente e zigzagando come di routine per evitare gli attacchi dei sommergibili nemici che pattugliavano tutti i settori dell’Atlantico, si trovava nei pressi dell’isola di Ascensione quando venne silurato dall’U-156, affondando in circa due ore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

11 − dieci =